Musicista autodidatta, Braga nasce a Roma nel 1977 e, fin dalla prima infanzia, mostra di non avere pregiudizi verso alcun genere musicale. Cresce, infatti, apprezzando culture musicali più disparate: dalla musica hard rock ai preludi di Chopin, dalla pop music anni ’80 ai giri armonici dei cantautori italiani.

Gran parte dell’attività di Michele Braga è dedicata al cinema: ed è proprio quando inizia a scrivere per il grande schermo che decide di perfezionare lo studio della composizione e dell’orchestrazione con il Maestro Alessandro Cusatelli.

Nel 2015 compone a quattro mani con lo stesso regista Gabriele Mainetti le musiche di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, un film dal genere supereroistico che vede Claudio Santamaria, Luca Marinelli ed Ilenia Pastorelli i protagonisti indiscussi. Grande successo, poi, per il brano titoli di coda che Michele Braga arrangia per questo cinecomic Made in Italy: una versione più matura ed emozionante della famosa sigla Jeeg Robot d’acciaio, cantata proprio da Santamaria, il cui video ottiene circa 100mila visualizzazioni in soli due giorni sui principali social network.

Il sodalizio con Gabriele Mainetti inizia già nel 2008 con il corto “Basette”, per il quale Michele Braga scrive anche il brano dei titoli di coda.

Nel 2009 arriva il primo importante riconoscimento: all’International Film Festival di Cipro viene premiata la sua musica come migliore colonna sonora del film “Iago” diretto da De Biasi. Mentre è del 2014 la nomination al Nastro d’Argento per la colonna sonora di “Più buio di mezzanotte”, esordio di Sebastiano Riso ispirato alla vita di Davide Cordova, in arte Fuxia, la mitica drag queen simbolo del Muccassassina, storico locale gay della capitale.

“Mi trovavo a Cannes perché il film era stato selezionato per la settimana della critica. Al termine della proiezione dell’anteprima, alcuni giornalisti si avvicinarono per darmi la notizia in via ‘ufficiosa’. Fu totalmente inaspettata e per questo ancora più emozionante”.

Sempre del 2014 è la colonna sonora che Braga compone per “Un Natale stupefacente”, pellicola diretta da Volfango De Biasi e interpretata da Lillo & Greg, Ambra Angiolini e Paola Minaccioni.

La collaborazione con De Biasi inizia però nel 2007, anno a cui risale il debutto al cinema di Michele Braga con la colonna sonora di “Come tu mi vuoi”, commedia che vede insieme sullo schermo la coppia Nicolas Vaporidis-Cristiana Capotondi e che registra fin da subito grandi incassi al botteghino.

Nel 2012 Braga scrive le musiche del film Good as Youdi Mariano Lamberti, producendo ed arrangiando anche la title track del film “The lady in the tutti frutti hat interpretata dalle gemelle Kessler. Nello stesso anno compone la colonna sonora del docu-film “La Valle del diavolo” di S. d’Ayala Valva.

Nel 2010 Braga compone le musiche per la commedia di Riccardo Grandi “Tutto l’amore del mondo”, ricevendo ottime critiche dai media. Ma non solo: perfino i Coldplay notano il brano “Anywhere we want to” cantato da David Loris e lo inseriscono nell’homepage del loro sito.

Non solo cinema però: compositore e musicista poliedrico, infatti, nel 2015 Michele Braga inizia la collaborazione con la Nazionale Italiana di Nuoto Sincronizzato componendo il brano “The Seasons on Heart” per i Campionati Mondiali di Kazan in Russia, mentre nel 2016 scrive “Interstellar Synchro” per le qualifiche Olimpiche di Rio de Janeiro in Brasile.

 

GLI ESORDI

Nel 2000 fonda il progetto “Kitchentools” regalando al pubblico un doppio album di musica elettro-pop dal titolo “Harmonoize”, edito da Virgin Extra/Emi. Il disco riscuote un buon successo, in particolare i due singoli “Slam!” e “Symphony of Memories” che vengono trasmessi sui più importanti network radiofonici e televisivi.

Dal 2004 al 2006 collabora stabilmente con Piero Pelù per gli album “Soggetti Smarriti”, “In faccia”, “Presente”, “Tribù” che lo vedono in tournee con il cantante toscano.

Musicista eclettico, Braga è capace di spaziare dall’elettronica al punk al jazz, senza perdere mai di vista il gusto per la linea melodica e per il tratteggio di temi.

FILMOGRAFIA